Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

cosimo de matteis

cosimo de matteis

un semplice blog, eterogeneo come è normale che sia. Con una principale attenzione: dire la verità.


BRINDISI 7 SETTEMBRE 1962 - LA MADONNA APPARE A TEODORO D'AMICI

Pubblicato da cosimo de matteis su 7 Settembre 2017, 14:11pm

Tags: #IL SENSO DELLA VITA

Ho sempre avuto (ed ho tuttora) una forte e sincera riverenza che condiziona il mio scrivere riguardo la mariofania di Jaddico (Brindisi). Ed infatti mi limiterò, anche in queste righe, ad una introduzione per poi dare la parola al professore Alberto Del Sordo, giornalista brindisino ed uno dei testimoni degli eventi prodigiosi di Jaddico.
Da dire -è importante- che Del Sordo, inizialmente, era scettico sui fatti e sullo stesso veggente Teodoro D’Amici.

Si narra del primo incontro tra i due in cui il professore “intima” al vigile urbano di dire la verità e di non mentire e lo “minaccia” di svergognarlo ai quattro venti se si scoprisse la eventuale falsità di quanto, dal 15 agosto del ’62, accadeva davanti al quel muro diroccato (la foto in basso lo mostra prima dell’inizio degli eventi) con l’antico affresco della Madonna. Teodoro annuì, non reagì male (oramai era iniziata una nuova vita per lui da quando il Cielo aveva fatto “irruzione” nel suo cuore: docile alla Grazia aveva detto il suo fiat).

JADDICO muro diroccato bn
Ed è alla penna di Alberto Del Sordo, che successivamente sarà uno dei più fedeli collaboratori di Teodoro (Del Sordo, poi divenuto Diacono, sarà presente ed attivo al Santuario di Jaddico fin alla tarda vecchiaia. E’ morto il 16 agosto 2008) che dobbiamo i primi resoconti. Ed inoltre Del Sordo svolse una importante funzione di tramite tra la “Pia Associazione dei Servi della Madonna” (“creata” da Teodoro D’Amici con tutte le regolari approvazioni ecclesiastiche) di cui era membro e la Curia di Brindisi che, con prudenza e discrezione, seguiva la vicenda.

JADDICO Home page

Oltre alla serietà, onesta, garbo e prudenza di Teodoro D’Amici (che, uniti alla sua umiltà, costituivano già una grande garanzia) fu importante anche l’opera di Del Sordo che tesseva con l’autorità Ecclesiastica una bella “rete” di rapporti caratterizzati da fiducia reciproca. Nessuno mai dubitò di Teodoro D’Amici e dei prodigiosi accadimenti di Jaddico iniziati in quell’agosto del 62.

Neppure un mese era passato da quella prima manifestazione della Vergine (discreta, umile, quasi “a bassa voce”) a Teodoro -abbiamo provato a parlarne QUI- e la sera del 7 settembre 1962, Vigilia della Solennità della Natività della Beata Vergine Maria, si ritrovano davanti al Muro, in preghiera, Teodoro ed una quindicina di persone.

E qui cediamo definitivamente la parola ad Alberto Del Sordo ricordando che la sera precedente (6 settembre) la Vergine Santa aveva detto in sogno al veggente “Ho tanto freddo, coprimi!” ….

 

 

TELA

 AFFIDAMENTO ALLA MADONNA DI JADDICO
(Preghiera scritta da Alberto Del Sordo)
O Vergine Immacolata,
Regina dell’Universo,
Madre della Chiesa e Madre mia amorosissima,
Luce dell’anima mia e della mia mente,
non permettere che io,
indegno figlio tuo,
mi allontani, per un solo istante, da Te.
Senza la tua luce mi perderei
e diverrei servo del peccato
ed invece non desidero che essere servo Tuo.
Accompagnami,
illuminato dalla Tua luce
e inebriato dal Tuo profumo,
per i tortuosi sentieri di questa vita!
Coprimi negli assalti dell’inferno,
con il Tuo manto,
e rendimi invisibile a satana!
Disponi, a Tuo piacere,
della mia vita
e non cessare di proteggermi e di benedirmi,
sicchè, quando al Tuo divin Figlio
piacerà di chiamarmi per la grande sentenza,
io possa presentarmi a Lui,
sicuro della salvezza eterna.

E’ mezzanotte del 7 settembre, 1° Venerdì del mese. Il D’Amici in ginocchio davanti all’affresco della Madonna prega. A soli venti metri da lui, attendono undici persone. Il buio è tale che esse riescono appena a discernere un puntino luminoso rosso, prodotto da un dischetto di vetro di analogo colore, incastonato in una lampada di metallo, grande quanto un pugno, in cui arde un lumino di cera, sospesa sotto la sacra Immagine. Ad un tratto rumori strani e frequenti, come di breccia scaricata da un automezzo, provenienti dalle spalle del muro, distolgono Teodoro D’Amici dalla preghiera. Un brivido lo invade e l’emozione e la paura s’impossessano di lui. Raccoglie quel poco di coraggio che gli resta, si leva in piedi e si muove in direzione dei rumori. Ma non fa che tre o quattro passi verso sinistra, giungendo sul fianco del rudere, quando una luce meravigliosa lo investe tutto. . Di fronte, a non più di due metri, ritta su di un tufo (pietra calcarea locale), gli appare la Madonna, in tutta la sua regale maestà, splendentissima, con le mani aperte, volte in giù, da cui si sprigionano fasci di raggi che hanno il potere di abbacinarlo. Egli cade in ginocchio; poi vinto da tanto splendore e sopraffatto da una profonda emozione, sviene. Tutti i presenti osservano lo spettacolo di luce che illumina non soltanto il rudere, ma anche la campagna circostante, e facilmente deducono che la sorgente di quella luce non può che provenire dal retro del sacro muro e notano che i raggi si estendono in ogni direzione, per centinaia di metri.

ALBERTO DEL SORDO

Alberto Del Sordo in una foto risalente al maggio del 1968

Emozionati fino all’inverosimile e preoccupati, nel contempo, della sorte del D’Amici, che giace a terra privo di sensi, corrono in suo soccorso. Ma prima di raggiungerlo torna il buio, sicché debbono agire nel trasportarlo sulla strada in tali condizioni.

(Dalla testimonianza del Professor Alberto Del Sordo tratta dall’opuscolo da lui scritto e pubblicato nel 1968 col titolo  “Santa Maria di Jaddico – Testimonianze” )

TEODORO D'AMICI in preghiera bn 001

Teodoro D’Amici (Brindisi 1913-1993) vide la Vergine Maria. Avrà per tutta la vita una massima discrezione su tali straordinari eventi.  Nonostante tale riserbo egli, qualche mese prima di morire, di suo pugno scrisse il ricordo di quella prodigiosa sera.

cosimo de matteis

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti