un semplice blog, eterogeneo come è normale che sia. Con una principale attenzione: dire la verità.
Valutare e, se possibile, non giudicare
Pubblicato da cosimo de matteis
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24 Ottobre 2014, 04:09am
Ogni giorno si cade per debolezza o per cattiveria nelle valutazioni sugli altri, su cosa fanno, dove vanno, come si vestono e come và il loro matrimonio. Da queste valutazioni poi se ne trae pure un giudizio e si mormora senza freni, in realtà si sparla facilmente, si spettegola fino ad arrivare alla calunnia.
L'uomo senza Dio è questo, un essere che ha bisogno di spunti per dare le sue valutazioni e le dà sugli altri ma non su se stesso.
Ogni cosa che vede vuole interpretarla secondo la sua mentalità, ne parla poi con gli altri valutandola con la sua mentalità! Ma è una mentalità buona o cattiva? Qui sta il punto, bisogna valutare come è strutturata interiormente una persona e nessuno può saperlo perfettamente se non Dio. A Lui bisogna chiedere lumi.
Invece di preoccuparsi degli altri e di dare valutazioni assurde, ogni persona deve cominciare a valutare chi è veramente, deve rientrare in sé ed incontrarsi. Questo è impossibile senza l'aiuto di Gesù, senza Lui non possiamo fare nulla di buono. In realtà è molto facile chiedergli umilmente questo aiuto, forse all'inizio non si avrà molta umiltà ma sarà già importante l'amore e la fiducia.
A questa società manca il discernimento e le scelte di vita di miliardi di persone sono impazzite, i personaggi famosi non hanno neanche idea dell'importanza della profonda conoscenza interiore per agire seguendo ciò che è buono e lecito e non ciò che l'istinto e la passione comandano.
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo?».
È facile valutare ciò che è esterno all'uomo perché lo vede o lo conosce con le apparecchiature, non è in grado di valutare se stesso. Questo succede ad ogni persona lontana da Gesù o tiepida nella preghiera, ed intendo quei credenti che pregano solo con le labbra e senza amore.
Sugli altri si è pronti a scaricare giudizi e insinuazione, sono incapaci verso se stessi, anche perché non valutano le loro miserie.
La Parola di oggi non è paragonabile ad un'altra espressione di Gesù: "Dai loro frutti li potrete riconoscere" (Mt 7,20). Perché i frutti indicano inevitabilmente l'albero, valutare l'arrivo della pioggia richiede discernimento o esperienza, è una valutazione non sempre corretta.
Perché ogni persona non prova a valutare le proprie azioni, i pensieri e le parole che dice?
Un comportamento o una parola causerà un determinato effetto su se stesso e forse sugli altri, buono o cattivo, anche sui familiari, quindi, è doveroso imporsi un controllo che si traduce anche con dominio di sé. Il discernimento, principalmente sulla propria persona, permette di evitare cadute rovinose e comportamenti dannosi anche per i familiari.
"E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?".