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cosimo de matteis

cosimo de matteis

un semplice blog, eterogeneo come è normale che sia. Con una principale attenzione: dire la verità.

BEATO CLAUDIO GRANZOTTO - Francescano scultore (1900-1947)

La bellissima figura del Beato Claudio Granzotto è abbastanza conosciuta: certamente nel mondo francescano, sicuramente nella sua regione -il Veneto- anche per la Grotta di Lourdes -copia identica di quella dove Bernadette vide l'Immacolata - che il frate nativo di Santa Lucia di Piave (provincia di Vicenza e diocesi di Vittorio Veneto) realizzò a Chiampo.

E lì, ai piedi di quella grotta, dove svetta la splendida statua dell'Immacolata sempre da lui scolpita, riposa il corpo di frà Claudio. Il luogo è meta di tantissimi pellegrini come lui stesso aveva previsto. Infatti capitava che durante la lavorazione il Beato accussava un poco la stanchezza e soprattutto i sintonìmi del terribile male (un devastante tumore al cervello, incurabile e comunque diagnosticato troppo tardi)  che lo avrebbe poi condotto alla morte. Ma poi aveva come una ispirazione profetica che lo portava a dire "qui verrà molta gente a pregare" e proseguiva solerte il suo lavoro.

Immagine del Beato Claudio Granzotto

Ricorre, il 23 agosto, l'Anniversario della sua nascita.  Anche come auspicio per una Canonizzazione che speriamo prossima presentiamo alcune brevi note suoi suoi primi anni di vita nella natìa Santa Lucia di Piave.

 

 

IL BEATO FRA CLAUDIO GRANZOTTO nasce  il 23 agosto 1900 a Santa Lucia di Piave – e precisamente  alla Granza, un quartiere di quel comune veneto-  in provincia di Treviso, da Antonio Granzotto e Giovanna Scottò, ultimo di sette fratelli. La casa dove è nato è ancora ben visibile, e così quella dove è cresciuto, comunque vicinissime. Il 2 settembre venne battezzato coi nomi Riccardo Vittorio.

Casa natale del Beato Claudio Granzottto
Casa natale del Beato Claudio Granzottto

Trascorse l’infanzia in famiglia e frequentò poi le prime due classi elementari. Fin da bambino dimostra una innata abilità con le mani, sia nel disegno che nel plasmare la creta Il 4 gennaio 1910 in casa Granzotto vi è un gravissimo lutto: muore il capofamiglia Antonio all’età di 65 anni. Il piccolo riccardo ha solo nove anni!

Nell’ottobre dello stesso anno ricevette la Prima Comunione e frequentò la terza elementare che abbandonò però dopo qualche mese. Successivamente tentò il mestiere di calzolaio, ma anche qui si stancò dopo qualche tempo.

All’età di 13 anni fu mandato come garzone nella falegnameria di un cognato a Brusegana, dove preferiva però gioco al lavoro. Dopo un anno si licenziò e passò come tuttofare alle dipen­denze del fratello Giacinto Giovanni che gestiva una piccola impresa edile: inoltre, quando era libero, passava qualche ora a lavorare nella bottega d’un calzolaio.

Nel lavoro come muratore dimostrò invece esattezza ed impegno esemplare. «Aveva occhio per il mestiere da farsi ». Infatti di fronte alle diffi­coltà che si incontravano in arte muraria, lui trovava sempre il modo di supe­rarle, salvando le regole di sicurezza e trovando la strada per una maggior agilità e minor fatica. Fu in questo periodo, siamo nel 1915, che Claudio scoprì la sua passione per l’arte, soprattutto per la scultura, scolpendo le sue prime opere. Nel novembre 1917, a 17 anni, il bando Cadorna lo precettò per un servizio paramilitare. 

beato claudio granzotto, santa lucia di piave, 23 agosto 2013, 23 agosto 1900, fra claudio granzotto

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